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Tortoiseshell Tray, Naples, circa 1750

Tortoiseshell Tray, Naples, circa 1750


TORTOISEHELL TRAY
Piqué tortoiseshell inlaid with engraved mother-of-pearl, silver and gold
Naples, circa 1750
Cm 19 x 15,5

This tray is an example of the 18th century Neapolitan tortoiseshell makers’ ability.
Tortoiseshell piqué work is a technique which is said to have originated in Naples at the end of the 16th century and was later refined and developed by a Neapolitan jeweler named Laurentini in the mid 17th century. Its popularity soon spread to Northern Europe, although Naples continued to be the main centre for this type of work throughout the 18th century: several examples entered the Royal Collection of the Bourbons, as well as a small group of Neapolitan craftsmen, such as Nicola de Turris, Nicola Starace and Gennaro Sarao, were directly patronised by Carlo III of Bourbon (1716-88) and his wife Maria Amalia of Saxony.
The piqué pose technique consist of softening the tortoiseshell in boiling water and olive oil, and then impressing designs in mother of pearl or strips in gold and silver.
This mother-of-pearl, gold and silver inlaid tortoiseshell tray has a shaped oval outline, decorated to the centre with a pleasant “bucolic scene”, where two shepherds with a dog are resting and watching the landscape with classical ruins, with another shepherd and three buildings on the background.
Some details of the finest quality are inlaid with minutely pink gold and silver piqué work, as for example the shepherds’ hats, the basket, the pipe and foliate borders.
The inlaid decoration is completed on the rim by scrollwork foliage, strapwork and shells in gold, silver and mother-of-pearl.

References: G. de Bellaigue, The James A. de Rothschild Collection at Waddesdon Manor: Furniture, Clocks and Gilt Bronzes, Office du Livre for the National Trust, London, U.K. & Fribourg, Switzerland 1974, II, p. 838; Alvar González – Palacios, Il tempio del gusto: Roma e il Regno delle Due Sicilie: le arti decorative in Italia fra classicismi e barocco, Longanesi, 1984; L’arte della tartaruga, exhibition catalogue at the Museo Duca di Martina in Villa Floridiana, Fausto Fiorentino (Naples), 11 December 1994 – 30 April 1995.

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VASSOIO
Tartaruga piqué con intarsi in madreperla incisa, oro e argento
Napoli, 1750 circa
Cm 19 x 15,5 h

Questo vassoio in tartaruga è un esempio dell’abilità delle maestranze napoletane del XVIII secolo.
La lavorazione della tartaruga piqué è una tecnica che si dice abbia avuto origine a Napoli alla fine del XVI secolo e sia stata sviluppata e perfezionata dal gioielliere napoletano Laurentini a metà del XVII secolo. La sua popolarità si diffuse subito nel Nord Europa, nonostante Napoli continui ad essere il maggior centro per questo tipo di lavorazione per tutto il XVIII secolo: numerosi esempi entrarono a far parte delle reali collezioni dei Borboni, così come un piccolo gruppo di artigiani napoletani, come ad esempio Nicola de Turris, Nicola Starace e Gennaro Sarao, furono patrocinati direttamente da Carlo III di Borbone (1716-88) e sua moglie Maria Amalia di Sassonia.
La tecnica di lavorazione piqué consiste nell’ammorbidire il guscio della tartaruga in acqua bollente e olio d’oliva e imprimervi motivi in madreperla o decorazioni in oro e argento.
Questo vassoio in tartaruga, intarsiato in madreperla, oro e argento, ha un profilo ovale sagomato, decorato al centro con una piacevole “scena bucolica”, dove due pastori con un cane si stanno riposando e guardano il paesaggio di rovine classiche, con un altro pastore e tre edifici sullo sfondo.
Alcuni dettagli della più alta qualità sono intarsiati con minuziosi inserti in oro rosa e argento, come ad esempio i cappelli dei pastori, il cestino, la pipa e il bordo con le foglie. La decorazione ad intarsio è completata sul bordo da volute vegetali, nastri e conchiglie in oro, argento e madreperla.

Riferimenti: G. de Bellaigue, The James A. de Rothschild Collection at Waddesdon Manor: Furniture, Clocks and Gilt Bronzes, Office du Livre for the National Trust, London, U.K. & Fribourg, Svizzera 1974, II, pag. 838; Alvar González – Palacios, Il tempio del gusto: Roma e il Regno delle Due Sicilie: le arti decorative in Italia fra classicismi e barocco, Longanesi, 1984; L’arte della tartaruga, catalogo della mostra del Museo Duca di Martina nella Villa Floridiana, Fausto Fiorentino (Napoli), 11 dicembre 1994 – 30 aprile 1995.

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