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Niccolò Roccatagliata, Pair of Bronze Musician Angels, early 17th century

Niccolò Roccatagliata, Pair of Bronze Musician Angels, early 17th century


Niccolò Roccatagliata (Genoa 1559 – Venice 1629), workshop of
PAIR OF MUSICIAN ANGELS
Bronze, early 17th century
H. cm. 31

These musician cherubs, engrossed in playing small trumpets and clad in flimsy drapes horizontally and diagonally swathing elongated yet chubby bodies, have been fully ascribed to Niccolò Roccatagliata’s workshop. This well-known Genoa-born artist is considered one of the greatest bronze sculptors of his era, and was active in Venice during the latter 16th century and the first half of the 17th century.
Roccatagliata’s workshop owes part of its fame to the creation of musician putti of a non-religious nature, made to adorn furniture and enrich the furnishings – such as those featured – in the most prominent Venetian dwellings of the time.
Compared to the similar examples housed in the collections at the Kunsthistorisches Museum in Vienna or at the Bode-Museum in Berlin, our cherubs stand out for their size, which is larger than usual, and for their fine craftsmanship, which can be discerned in the detail of the hair or the treatment of the delicate drapes. These factors in fact lead to surmise that the items were conceived as independent sculptures rather than as finishing complements to other objects, such as fire andirons or pieces of furniture.

References: Manfred Leithe-Jasper, Renaissance Master Bronzes, Washington DC 1986, pp. 185-186; Volker Krahn, Bronzetti Veneziani, Berlin 2003, pp. 222-223.

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Niccolò Roccatagliata (Genova 1559 – Venezia 1629), bottega di
COPPIA DI ANGELI MUSICANTI
Bronzo, inizi XVII secolo
H. cm. 31

Questi angioletti musicanti, intenti a suonare una piccola tromba e vestiti solamente da sottili drappeggi che cingono orizzontalmente e trasversalmente il corpo allungato ma paffutello, sono pienamente attribuibili alla bottega di Niccolò Roccatagliata, celebre artista di origine genovese considerato fra i più grandi scultori in bronzo del suo tempo, attivo a Venezia tra la seconda metà del XVI secolo e la prima metà del XVII secolo.
La bottega del Roccatagliata deve in parte la sua celebrità alla produzione di putti musicanti a carattere profano, destinati ad abbellire mobili ed arredi delle più importanti dimore veneziane del tempo, come quelli qui presi in esame.
Rispetto agli esemplari consimili conservati nelle collezioni del Kunsthistorisches Museum di Vienna e del Bode-Museum di Berlino, i nostri angeli si distinguono per le dimensioni, maggiori rispetto alla norma, e per una discreta finezza esecutiva, evidente ad esempio nella finitura dei capelli, così come nella realizzazione dei delicati drappeggi, tanto da ipotizzare che essi siano stati concepiti come sculture autonome e non necessariamente come terminali di altri oggetti, quali alari da camino o mobili.

Riferimenti: Manfred Leithe-Jasper, Renaissance Master Bronzes, Washington DC 1986, pp. 185-186; Volker Krahn, Bronzetti Veneziani, Berlino 2003, pp. 222-223.

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