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Red Coral and Gilt Copper Pendant, Sicily, 17th century

Red Coral and Gilt Copper Pendant, Sicily, 17th century


PENDANT
Red coral and gilt copper
Trapani (Sicily), 17th century
Cm. 5,5 x 8 h.

Standing out in the centre of this tasteful coral and gilt copper pendant is the figure of Saint Catherine of Alexandria, who can be recognised through her customary attributes: the sword and the wheel. Albeit in a smaller format, the object in question directly echoes the characteristic shape of the well-known bedhead pieces typically made in Sicily in this period.
The size, the central bail at the top and the openwork however leave no doubts as to its identity as a chest pendant, which serves a dual protective purpose through presence of the saint and the material used, red coral, appreciated and revered since antiquity for its powers in warding off evil.
The pendant is made up of an openwork gilt copper structure onto which several coral parts are attached: Saint Catherine in the centre, surrounded by an inner band of flowers and spherules and an outer frame with flaring alternating foliage. All these elements are secured with silver pins. The extremely elegant central figure of the saint appears as a detailed high-relief carving, with particular attention for her conventional attributes, her drapery and her tresses.
The Trapani-based production of jewellery and coral items was at its height between the late 16th century and the mid 18th century, when the Sicilian coasts abounded in coral banks. In fact, a guild of specialised craftsmen formed specifically in Trapani in 1628 as the Arte dei Corallari.

References: Antonio Daneu, L’arte trapanese del corallo, Banco di Sicilia, Fondazione Ignazio Mormino, Palermo 1964; Coralli, talismani sacri e profani, exhibition catalogue L’arte del corallo in Sicilia, Museo regionale Pepoli, Trapani 1986, p. 232.

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PENDENTE
Corallo rosso e rame dorato
Trapani (Sicilia), XVII secolo
Cm. 5,5 x 8 h.

Al centro di questo elegante pendente in corallo e rame dorato si staglia la figura di S. Caterina d’Alessandria, riconoscibile grazie ai suoi attributi tradizionali: la spada e la ruota.
Seppur in formato ridotto l’oggetto in questione richiama precisamente la forma tipica dei cosiddetti capezzali, ben documentati e tipici della produzione siciliana di questo periodo.
Le misure, il gancio centrale superiore e il traforo a giorno non lasciano tuttavia dubbi circa la sua identificazione come ciondolo pettorale, carico di una duplice funzione protettrice data dalla presenza della Santa e dal materiale impiegato, il corallo rosso, apprezzato e venerato fin dall’antichità per i suoi poteri apotropaici.
Il pendente è costituito da una struttura ovale in rame dorato e traforato su cui sono applicati alcuni elementi in corallo: al centro la Santa Caterina contornata da una prima cornice di fiori e sferette ed una seconda più esterna con ampie volute vegetali alternate a corolle; tutti gli elementi sono fissati con chiodini in argento.
Di grande eleganza, la figura centrale della santa appare scolpita ad altorilievo nei minimi dettagli con particolare attenzione ai suoi attributi, al panneggio ed alla capigliatura.

Riferimenti: Antonio Daneu, L’arte trapanese del corallo, Banco di Sicilia, Fondazione Ignazio Mormino, Palermo 1964; Coralli, talismani sacri e profani, catalogo della mostra L’arte del corallo in Sicilia, Museo regionale Pepoli, Trapani 1986, p. 232.

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