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Brass Bucket, Flanders, circa 1500

Brass Bucket, Flanders, circa 1500


BUCKET
Brass
Flanders, circa 1500
H. cm 37

This elegant brass bucket, rare in its size, quality and good state, belongs to the category of holy-water vessels intended for liturgical purposes. These became common in German and Flemish areas between the 14th and 17th centuries, and their shape echoes that of the mortars from the same period.
Our example features a conical form widening towards the top, and is decorated with horizontal rings, an ornamental central relief band and a flared base. Quadrangular in cut, the original handle shows a classic trilobated form and is embellished with two symmetrical knots.
The handle attachments are considered one the most important quality details in this type of bucket: in the richest models, these are cast separately, pinned to the main body and shaped to look like human busts, coats of arms, angels holding shields, masks or monkey faces. In our case, the attachments offer stylised female heads with characteristic Flemish hoods.
Similar examples are to be found at various public museums, and particularly at the Art Institute in Chicago, the Schnütgen Museum in Cologne and the Musées Royaux d’Art et d’Histoire in Brussels.

Published in: A.E. Theuerkauff-Liederwald, Mittelalterliche Bronzegefässe und Messingefässe, Deutscher Verlag für Kunstwissenschaft, Berlin 1988, n° 88, pag. 144.

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SECCHIELLO
Ottone
Fiandre, 1500 circa
H. cm 37

Quest’elegante secchiello, raro per misura, qualità e stato di conservazione, fa parte di quella categoria di recipienti per l’acqua santa a scopo liturgico, diffusasi tra il XIV e il XVII secolo in area tedesca e fiamminga, secondo forme che ricordano quelle dei mortai dello stesso periodo.
Il nostro esempio ha una forma svasata tronco-conica, decorata con anelli orizzontali, una fascia ornamentale centrale in rilievo e un piede a spiovente; la maniglia originale, di sezione quadrangolare, presenta la forma trilobata classica ed è ornata con due nodi simmetrici.
Uno dei dettagli qualitativamente più importanti di questi secchielli è poi costituito dagli attacchi del manico, che, negli esemplari più ricercati, sono fusi separatamente, inchiodati al corpo e sagomati in forma di busti umani, stemmi, angeli reggiscudo, mascheroni o musi di scimmia; nel nostro caso compaiono invece delle teste di donna con il caratteristico cappuccio fiammingo.
Esempi simili al nostro si trovano in vari musei pubblici, in particolare presso l’Art Institute di Chicago, il Museo Schnütgen di Colonia e i Musées Royaux d’Art et d’Histoire di Bruxelles.

Pubblicato in: A.E. Theuerkauff-Liederwald, Mittelalterliche Bronzegefässe und Messingefässe, Deutscher Verlag für Kunstwissenschaft, Berlino 1988, n° 88, pag. 144.

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