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J. P. Worth: a Bronze Relief by Libero Andreotti

J. P. Worth: a Bronze Relief by Libero Andreotti


Libero Andreotti (Pescia 1875- Florence 1933)
JEAN-PHILIPPE WORTH
Bronze
Paris, 1909
Cm 27 x 26

Libero Andreotti was one of the greatest exponents of Italian Novecento sculpture. While still alive, his work was already much esteemed and sought after, due to his innovative ability to combine echoes of the Impressionist-like Macchiaioli movement with the European traits of Rodin and Expressionism.
Gifted with a brilliant intellect and a lively temperament, he was always on a quest for new mental stimuli, which took him to travel Italy (Florence, Sicily and Milan) and then to Paris, where his pieces naturally absorbed the influence of the budding avant-garde movements.
During his stay in Milan in the early 1900s, he met the great couturier and patron of the arts Jean-Philippe Worth (1856-1926), who was the soul to the renowned Parisian ‘House of Worth’ that clothed many members of royalty at the turn of the 20th century.
On the occasion of Worth’s visit to his premises, Andreotti decided on impeccable presentation, dressing elegantly in an all-white studio as austere as a clinic. In fact, the collector was much impressed by the artist’s repertoire of sophisticated sculpted greyhound-like ladies who were slightly fragile and fanciful – a style so well-suited to the designer’s aesthetic tastes that he invited the sculptor to set out for France with him.
Upon Andreotti’s arrival in Paris in 1909, Jean-Philippe Worth introduced him to the art world and Parisian society, where he mixed with European intellectuals such as Ida Rubinstein, Charles Stern and Gabriele D’Annunzio and met, among others, the artists Marinetti, Boccioni and Severini.
It was precisely in these years that Andreotti created a series of medal-portraits: profiles of society salons intellectuals, paintings-sculptures (to use the words of his fellow artist Enrico Sacchetti) paying tribute to his friends, as in the case of this striking relief-portrait of Jean-Philippe Worth, which was certainly conceived as a gift to join the couturier’s collection.
The bronze plaque presented here is signed and dated “1909 J. P. WORTH PARIS L. ANDREOTTI” and bears the foundry stamp “CIRE PERDUE. A. A. HEBRARD”.
Compared to others of the artist’s works, which exist in various versions, the relief in question is, to date, the only known example of this portrait. Its preparatory plaster cast also still survives today and is housed in Pisa, in the Aldo Andreotti collection belonging to the heirs.

References: Libero Andreotti, exhibition catalogue in Villa Sismondi, Valchiusa 1976, fig. 10.
Libero Andreotti, exhibition catalogue, edited by G. Appella, S. Lucchesi, R. Monti, C. Pizzorusso, Matera 31 May – 4 October 1998, artworks n° 8.

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Libero Andreotti (Pescia 1875- Firenze 1933)
JEAN-PHILIPPE WORTH
Bronzo
Parigi, 1909
Cm 27 x 26 h

Libero Andreotti fu uno dei massimi rappresentanti della scultura italiana del Novecento, già molto apprezzato e ricercato in vita per la sua capacità innovativa di coniugare gli echi macchiaioli di stampo impressionista con la cultura europea di Rodin e dell’espressionismo.
Dotato di una brillante intelligenza e di un temperamento vivace fu sempre alla ricerca di nuovi stimoli intellettuali che lo portarono a viaggiare per l’Italia (Firenze, la Sicilia e Milano) ed infine a Parigi, dove le sue opere non poterono non subire le influenze delle nascenti avanguardie.
Durante il suo soggiorno a Milano nei primi anni del Novecento conobbe il grande couturier e mecenate Jean-Philippe Worth (1856-1926), anima della celebre sartoria parigina “House of Worth”, che servì le case regnanti a cavallo tra Ottocento e Novecento.
In occasione della visita di Worth al suo atelier Andreotti volle presentarsi in maniera impeccabile mostrandosi elegante in uno studio tutto bianco e severo come una clinica e qui il grande collezionista rimase folgorato dal repertorio delle sofisticate donne levriero, un po’ fragili e un po’ bizzarre scolpite da Andreotti, che ben si adattavano al suo gusto estetico tanto da invitarlo a partire con lui per la Francia.
Giunto a Parigi nel 1909, Jean-Philippe Worth lo introdusse nel mondo artistico e mondano parigino dove ebbe modo di frequentare intellettuali europei come Ida Rubinstein, Charles Stern e Gabriele D’Annunzio e dove incontrò tra gli altri artisti quali Marinetti, Boccioni e Severini.
Proprio in questi anni che Andreotti realizzò una serie di ritratti- medaglia, profili degli intellettuali dei salotti mondani, sculture-pitture (per usare le parole del suo sodale Enrico Sacchetti) con le quali omaggiava i suoi amici, come nel caso di questo intenso rilievo-ritratto di Jean-Philippe Worth, certamente concepito come dono destinato alla collezione del grande couturier.
La placca in bronzo è firmata e datata “1909 J. P. WORTH PARIS L. ANDREOTTI” e reca il timbro della fonderia “CIRE PERDUE. A. A. HEBRARD”.
Rispetto ad altre opere di cui si conoscono diverse versioni, il rilievo qui presentato è ad oggi l’unico esemplare conosciuto di questo ritratto, di cui per altro esiste anche il gesso preparatorio conservato a Pisa nella collezione degli eredi Aldo Andreotti.

Riferimenti: Libero Andreotti, catalogo della mostra a Villa Sismondi, Valchiusa 1976, fig. 10.
Libero Andreotti, catalogo della mostra, a cura di G. Appella, S. Lucchesi, R. Monti, C. Pizzorusso, Matera 31 maggio – 4 ottobre 1998, opera n° 8.

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