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L’impareggiabile Tefaf Maastricht

L’impareggiabile Tefaf Maastricht

Gli espositori di quest’anno hanno messo insieme un’incredibile offerta di oggetti davvero degni di nota. Riuscire a ottenere questo risultato ogni anno non è semplice: richiede dedizione ed esperienza. Ancora una volta gli espositori si sono superati, attirando a Maastricht i collezionisti internazionali di ogni angolo del globo”. Queste le parole di Patrick van Maris, amministratore delegato di Tefaf a conclusione della trentesima edizione della fiera, tenutasi dal 10 al 19 marzo e che quest’anno ha accolto oltre 71.000 visitatori provenienti da più di 60 nazioni. La trentennale fiera di Maastricht come sempre rappresenta una dinamica piattaforma di vendita per gli espositori presenti confermandosi come un imprescindibile punto di riferimento per galleristi, collezionisti e gli ‘addetti ai lavori’ di tutto il mondo.
Per fare questo Tefaf Maastricht esamina continuamente la propria offerta, e ogni anno avvia diverse iniziative per mantenere la sua posizione di fiera di arti figurative e antiquariato più importante del mondo. Tra queste c’è TEFAF Curated, sotto-sezione di TEFAF Modern, giunta quest’anno alla sua terza edizione. Penelope Curtis, Direttrice del Museu Calouste Gulbenkian di Lisbona e curatrice della terza edizione di TEFAF Curated, quest’anno intitolata La Grande Horizontale ha così commentato: “Si è trattato di uno spazio atipico per una fiera d’arte, connotato da opere di arte e design molto caratteristiche, che normalmente appartengono a mondi diversi e che invece grazie alla fiera si sono trovati a interagire tra loro, in un modo completamente nuovo”.

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All’interno dell’ormai nutrito gruppo di espositori italiani, la galleria Cesati ha riscosso grande successo per l’elegante allestimento rinnovato nel colore e nel lay-out espositivo che offriva come sempre interessanti accostamenti materici, spaziando dai prediletti oggetti in ferro alle sculture in pietra, bronzo e legno.
Tra le opere esposte, particolare attenzione è stata rivolta ad una minuta scultura in legno policromo raffigurante il Re Magio Baldassarre, prodotta in una rara bottega di Colonia attiva all’inizio del XVI secolo, non lontano da un Corpus Christi di Limoges, raro per dimensioni e stato conservativo, in rame dorato smaltato della metà del XIII secolo.
Molto apprezzata anche la possente Cassaforte in ferro battuto della fine del XVII secolo che attraeva l’attenzione dei visitatori, non solo grazie alla sua sofisticata e ‘contemporanea’ bellezza, ma anche in virtù della sua posizione strategica, attraverso la quale risultava immediatamente visibile dall’ingresso principale della fiera.