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L’Arte di Scegliere Solo Pezzi Unici

L’Arte di Scegliere Solo Pezzi Unici

“Ciò che nel collezionismo è decisivo, è che l’oggetto sia sciolto da tutte le sue funzioni originarie per entrare nel rapporto più stretto possibile con gli oggetti a lui simili. Questo rapporto è l’esatto opposto dell’utilità, e sta sotto la singolare categoria della completezza. Un grandioso tentativo di superare l’assoluta irrazionalità della semplice presenza dell’oggetto mediante il suo inserimento in un nuovo ordine storico appositamente creato: la collezione”. Il collezionista fa esattamente ciò che dice Walter Benjamin (filosofo, bibliofilo e collezionista): rimette ordine nel mondo, raccogliendo gli oggetti della sua collezione e collocandoli secondo la sua precisa disposizione.
La bellezza del collezionare non sta nello sforzo di raggiungere l’obiettivo, ma nel viaggio che si percorre per cercare di farlo; non è il puro e semplice raggiungimento lo scopo del collezionista: lo scopo della collezione è sempre la costruzione della collezione.
Il collezionista sperimenta su di sé l’effetto magico della creazione artistica: man mano che tenta di afferrare l’idea iniziale, ecco che essa cambia, si evolve e si trasforma, magari giungendo a una fine imprevista. Gli oggetti, le opere d’arte, i singoli pezzi sono nudi se non raccontano una storia: a volte è la storia dell’artista, a volte è la storia della collezione, sempre è la storia del collezionista.
Il collezionista raccoglie per passione e conoscenza, per gusto e personalità: per la necessità, sempre impellente, di stare vicino al bello.  È la vicinanza con la bellezza ad essere il chiodo fisso del collezionista. Aiutati dagli antiquari, che conoscono, anticipano e assecondano i loro clienti, consigliati da esperti e storici i collezionisti sono spesso al confine nel loro campo di ricerca.
Ecco che la collezione quando è fatta bene non è che la biografia di un’anima. Ed è per questo che si colleziona: per lasciar traccia della propria vita, per inserirla nel gioco del mondo e nel tempo, per creare “un nuovo ordine storico, appositamente creato”. Da noi.

Estratto dell’articolo “L’arte di scegliere solo pezzi unici”di Giovanni Salis, apparso su How to Spend it n. 4, supplemento del 21 novembre 2014 de Il Sole 24 Ore.
Foto Giovanni Gastel per How to Spend it n. 4.

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