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Uno speciale Capitello romanico spagnolo

Uno speciale Capitello romanico spagnolo

Questo affascinante e raro capitello in pietra calcarea, di sagoma rettangolare, sormontava certamente una colonna binata in un importante complesso claustrale di età medievale. La superficie esterna della scultura, ritmata lungo il bordo superiore da contrafforti verticali, è quasi interamente occupata dalle figure di due coppie contrapposte di animali a basso rilievo dalle sembianze cinocefale, che costituiscono la vera peculiarità di quest’opera.

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Questi canidi, che rientrano nel fervido bestiario simbolico dell’arte romanica, sono interpretati con una soluzione elegantemente ornamentale: le loro code si congiungono generando una sorta di cuore allegorico, chiaro riferimento al concetto di fedeltà, a cui il cane è associato fin dai tempi antichi. Inoltre, sui lati corti del capitello, i quattro canidi sollevano e incrociano una delle loro zampe anteriori, in segno di obbedienza.

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Questa iconografia allude al tempo stesso al ruolo di guardiani tipico dei canidi, che li rende così molto simili a leoni, draghi e grifi, che decorano molto più comunemente questo genere di scultura. Anche il delicato trattamento dei manti dei canidi – che recano sorprendenti tracce dell’originaria policromia – risulta affine a quello della tipica resa geometrica delle criniere leonine nel Medioevo.

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Nel ricco panorama della scultura romanica spagnola della seconda metà del XII secolo, si possono trovare numerose analogie con questo bellissimo capitello, specialmente nella produzione plastica direttamente connessa ai cantieri di più grande importanza come Girona, Sant Pere de Rodes e Sant Cugat del Vallès. Si possono avvicinare in particolare ad esempio i capitelli dei chiostri dei piccoli monasteri di Sant Pau del Camp a Barcellona e, più a nord, di Santa Maria de Lluçà (edificato dopo il 1168): da un punto di vista figurativo, tecnico e materico, questi capitelli sono talmente simili da suggerire che l’opera sia stata realizzata proprio da quelle maestranze attive nella regione tra il 1180 circa e I’inizio del XIII secolo.

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Chiostro del Monastero di S. Maria de Lluçà

Capitello doppio
Spagna (Catalogna)
Circa 1180-1200
Pietra calcarea
Cm 30 x 45 x 26
Studio a cura del prof. Luca Mor

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